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07 Aprile 2024
ALOE VERA: UN NUTRACEUTICO, UN PREBIOTICO ADIUVANTE NELLE LESIONI CUTANEE

“Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda”.  Il piccolo Principe, A. De Saint-Exupéry

Il trattamento delle lesioni cutanee croniche è oggetto di discussione in molte discipline mediche e chirurgiche e necessitano del monitoraggio costante di personale sanitario (in primis medici ed infermieri) esperto e competente. Avere la possibilità di utilizzare anche delle macromolecole di facile reperibilità può aiutare a creare le condizioni di maggiore probabilità di remissione delle lesioni “difficili”. A questo proposito, vari studi hanno riportato che l’aloe vera per via orale, potrebbe avere effetti positivi sulle lesioni cutanee conseguenti a traumi di natura fisica (ad esempio le ustioni) . In questa revisione scientifica è stato esaminato l’effetto dell’ Aloe Vera sulla guarigione di queste problematiche e quello che personalmente mi sorprende è che secondo la letteratura scientifica l’estratto di aloe vera migliora la guarigione delle ferite sia clinicamente che sperimentalmente, anche se sono necessari ulteriori studi per approvare i risultati.

 

Cosa è una lesione cutanea cronica o “difficile”?

Le ferite acute sono chiamate un gruppo di lesioni, di solito superficiali e completano la loro guarigione entro il periodo di 8-12 settimane. Le ferite croniche sono classificate tali per la lenta guarigione che supera le 12 settimane. Queste ferite sono spesso ricorrenti e non remissive. Queste ferite persistono  in condizioni di co-morbilità, infezioni croniche e da malattie dismetaboliche come accade per pazienti diabetici. Le ferite del piede diabetico con origine traumatica ed ischemica e venosa  sono considerate a rischio. La lesione cutanea cronica è una  soluzione di continuità della pelle che per diverse ragioni (vascolari, immunogene, oncologiche, traumatiche) non riesce ad auto-ripararsi sino a creare un circolo vizioso, ingrandirsi e intaccare anche entità anatomiche adiacenti, come il tessuto osseo, sino a condizioni cliniche sistemiche molto gravi che portano al decesso della persona affetta. Le lesioni croniche sono classificate come ferite che hanno scarsa tendenza alla guarigione e hanno una insorgenza superiore a 12 settimane (definizione generale, la clinica è individuale). I processi di guarigione delle lesioni cutanee si verificano con un meccanismi estremamente complessi, passando (didatticamente) attraverso diverse fasi tra cui l’infiammazione, la proliferazione, la guarigione e la ricostruzione della pelle. 

 

Tuttavia, se i suddetti eventi sono interrotti per qualsiasi motivo, la tendenza alla guarigione della ferita cutanea sarà ostacolata e la velocità di guarigione della ferita sarà influenzata in senso negativo. Molti fattori influenzano la velocità e la qualità e la tendenza alla guarigione delle ferite:

  • dimensione della ferita,
  • vascolarizzazione distrettuale,
  • corpi estranei,
  • microrganismi patogeni,
  • età,
  • stato di salute e stato nutrizionale del paziente

 

Caratteristiche nutraceutiche

L’ Aloe vera è una pianta appartenente alla famiglia Liliaceae che cresce facilmente nelle regioni calde e aride. Il tessuto esistente al centro delle foglie in questa pianta che è anche il cosiddetto gel di aloe è utilizzato per varie applicazioni cosmetiche e mediche. Le cellule presenti sulla zona periferica di queste foglie possiede una sostanza dal gusto amaro e giallo-colorato: questa è l’aloe. L’estratto di Aloe vera è composto da diverse macro e microelementi. Tra questi possiamo   reperir glucosio, mannosio e cellulosa e vari enzimi come ossidasi, amilasi e catalasi, glutatione perossidasi, superossido dismutasi (antiossidanti) e anche vitamine costituite da B 1 , B 2 , B 6 , C, E e acido folico e minerali come il calcio, il sodio, il magnesio, lo zinco, il rame e cromo.

 

Meccanismo d’azione

La sua proprietà curativa è legata a un composto chiamato glucomannano, che è arricchito con polisaccaridi come il mannosio. Il glucomannano agisce sul fattore di crescita dei fibroblasti e stimola l’attività e la proliferazione di queste cellule e a sua volta migliora la produzione e la secrezione di collagene. La mucillagine di aloe vera non solo aumenta la quantità di collagene sul sito della ferita, ma aumenta anche le connessioni trasversali tra queste bande piuttosto che la creazione di un cambiamento nella struttura del collagene e di conseguenza accelera il miglioramento delle ferite. È stato evidenziato che la somministrazione orale di aloe vera su modelli animali con diabete NID (Non Insulino Dipendente) ha accelerato l’andamento della guarigione delle lesioni cutanee con maggiore espressione genicadel  fattore di crescita endoteliale vascolare (VEGF) e TGF β -1 nell’area della ferita in pelle dei ratti. In questo caso, TGF- β1 ha stimolato i fibroblasti, cellule utilissime nella riparazione della matrice extracellulare nel luogo della ferita. Inoltre, si è riscontrato un azione antinfiammatoria attraverso la modulazione delle citochine pro-infiammatorie abbassando lo quantità e qualità (score) del dolore.

 

Conclusioni

L’utilizzo di estratti naturali presenti in commercio, come l’Aloe Vera sono un ottimo adiuvante alla terapia medica e chirurgica e non si sostituisce ad esse. Tuttavia in commercio ci sono diverse soluzioni con differenti concentrazioni e procedimenti di estrazione (la qualità dell’Aloe Vera Barbadensis è garantita dall’estrazione e stabilizzazione a freddo)

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