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03 Aprile 2025
OTI NELLE LESIONI MUSCOSCHELETRICHE SPORTIVE

L’ossigeno terapia iperbarica è un trattamento incruento, sistemico basato sulla respirazione in maschera di ossigeno ad alta concentrazione (100%) e ad alta pressione (2,5—2,8 ATA-Atmosfere Assolute). La somministrazione si effettua nella Camera Iperbarica in ambiente pressurizzato con aria compressa. Una seduta dura circa 90 minuti; durante tutto il periodo della terapia, il paziente è controllato dal personale tecnico e medico all’esterno che verifica, tra l’altro, la respirazione della giusta dose di ossigeno, garantendo così l’efficacia della terapia. L’Ossigenoterapia Iperbarica è attualmente tra i più sicuri ed avanzati trattamenti medici di supporto possibili. Dalla letteratura scientifica si documenta che gli infortuni sportivi sono spesso trattati dalle 3 alle 10 sedute. Tuttavia, l'ossigenoterapia iperbarica è stata documentata per essere efficace ed è approvata in 14 indicazioni mediche dalla Undersea and Hyperbaric Medical Society (UHMS), tra cui, avvelenamento da monossido di carbonio, innesti e lembi di pelle compromessi, lesioni da schiacciamento, infezioni dei tessuti molli necrotizzanti e ulcere non cicatrizzanti con insufficienza arteriosa. Recentemente, l'OTI per le lesioni muscoloscheletriche sportive sta ricevendo maggiore attenzione. L'ossigenoterapia iperbarica può consentire agli atleti infortunati di recuperare più velocemente rispetto ai normali e già efficaci metodi di riabilitazione. Qualsiasi riduzione del periodo di riabilitazione degli atleti professionisti può essere finanziariamente significativa per le squadre sportive di alto livello.

 

Meccanismi ed effetti fisiologici dell’OTI
L'ossigenoterapia iperbarica a breve termine migliora l'apporto di ossigeno con la vasocostrizione, che riduce l'edema, migliora la funzione fagocitaria dei neutrofili che mitiga l'infezione, ha effetti antinfiammatori e mitiga il danno da ischemia-riperfusione. Per periodi più lunghi e con somministrazioni ripetute, l'HBOT induce la neovascolarizzazione e la neoangiogenesi, nonché la stimolazione della produzione di collagene da parte dei fibroblasti. Tutti questi effetti potrebbero favorire la riabilitazione di un muscolo danneggiato nelle fasi infiammatorie e proliferative del recupero. L'effetto più importante dell'HBOT, oltre ad offrire più ossigeno ai tessuti, è la produzione di radicali liberi in un range terapeutico per la l’attivazione cellulare. L'ossigenoterapia iperbarica induce stress ossidativo attraverso la produzione controllata di specie reattive dell'ossigeno (ROS) e dell'azoto (RNS), attivando di processi e vie metaboliche intracellulari. Alcuni dei meccanismi più rilevanti sono i seguenti: aumento dei fattori di crescita (fattore 1-α inducibile dall'ipossia), fattore di crescita dell'endotelio vascolare, fattore 1 derivato dallo stroma, mobilizzazione di cellule staminali derivate dal midollo osseo (CD34), la riduzione dell'adesione dei neutrofili (modifica dell'integrina β-2) mitigando il danno da ischemia-riperfusione.


Lesioni muscolari e OTI
Le lesioni muscolari comprendono un'ampia gamma di patologie, tra cui crampi muscolari, indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata (DOMS), contusione muscolare e strappi muscolari. Gli strappi muscolari (spesso indicati come stiramenti muscolari) sono una delle lesioni muscoloscheletriche più comuni e con un recupero prolungato. In un recente studio sugli infortuni tra atleti collegiali americani dal 2009 al 2015, è stato riscontrato che gli stiramenti muscolari sono la seconda diagnosi più comune che ha provocato mancata partecipazione per più di 21 giorni. Sebbene storicamente classificati in tre gradi in base alla gravità dei sintomi e al grado di lesione, che vanno dalla piccola lesione parziale alla rottura completa, sono stati proposti numerosi nuovi sistemi di classificazione. Attualmente, c'è poco consenso su un sistema completo e basato sull'evidenza per classificare le lesioni muscolari. L'indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata è caratterizzato da affaticamento dei muscoli scheletrici dopo un esercizio di intensità superiore al normale; raggiungendo il picco in 24-48 ore dopo l'esercizio e risolvendosi tipicamente in 5-7 giorni. Questo danno muscolare può portare a un calo transitorio delle prestazioni fisiche e ad un eventuale aumento del rischio di lesioni. La capacità dei medici sportivi di ridurre il periodo di recupero dopo gli infortuni muscolari è estremamente significativa, soprattutto nell'ambito degli incentivi finanziari negli sport professionistici, dove un recupero fisico più rapido risulta essere di rilevante importanza alla luce dell'economia degli sport professionistici. 

 

Conclusioni
Dalla medicina basata sulle evidenze si evince che l'ossigenoterapia iperbarica può migliorare l'apporto di ossigeno, ridurre l'edema e l'infiammazione patologica, mitigare il danno da ischemia/riperfusione, migliorare la sintesi e la deposizione di collagene e indurre la neovascolarizzazione e la neoangiogenesi. Questi meccanismi sottostanti hanno il potenziale per aiutare il processo di guarigione tra gli atleti infortunati.

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